Inuyasha
Viaggio nell’era Sengoku tra miko, frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti e demoni. Motivi shintoisti, rituali e folklore popolare.
Un compendio di 84 opere in cui kami, torii, miko e yōkai non sono decorazione ma struttura narrativa. Con editore italiano dove esiste, tag tematici e ricerca istantanea.
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Viaggio nell’era Sengoku tra miko, frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti e demoni. Motivi shintoisti, rituali e folklore popolare.
Gag e arti marziali con le sorgenti maledette di Jusenkyo: metamorfosi e folklore reinterpretato.
La celebre aliena‑oni Lamù porta in commedia elementi di credenze popolari e “oni” della tradizione.
Romance quotidiano con rimandi a usanze e riti domestici giapponesi; accenni a superstizioni e culti familiari.
Uno shinigami squattrinato aiuta le anime a reincarnarsi con amuleti e attrezzi rituali in chiave comica.
Una bottega esaudisce desideri a caro prezzo: oggetti rituali, legami con yōkai e incroci con Tsubasa.
Cattura delle Carte di Clow: sigilli, guardiani e simbologie magico‑shinto in chiave mahō‑shōjo.
Corpo Ammazzademoni nell’era Taishō: respirazioni, lame nichirin, talismani e leggende di montagna.
Stregoni affrontano maledizioni nate dalle negatività umane: sigilli, reliquie e tecniche d’esorcismo.
Accademia di esorcisti tra due mondi (Assiah/Gehenna): training rituale, simboli e combattimenti.
Gli ‘mushi’, essenze primordiali della vita: equilibrio tra uomo e natura in racconti contemplativi.
Il classico che popolarizza gli yōkai nel dopoguerra: mediazione tra mondo umano e spiriti.
Restituire i nomi agli yōkai del ‘Libro degli Amici’: memoria, identità e compassione.
Dio minore senza santuario e shinki: contratti da 5 yen, purificazioni e vita urbana tra i confini.
Guardiani di un sito sacro alzano barriere (kekkai) contro ayakashi e demoni.
Una lancia sacra incatena un demone tigre: duetto forzato tra templi, oni e caccia ai mostri.
Hyakkimaru recupera parti del proprio corpo sottratte dai demoni: viaggio allegorico nel Sengoku.
L’orologio per vedere gli yōkai: fenomeno cross‑media tra gag e folklore quotidiano.
Una studentessa diventa la divinità di un santuario: volpi divine, yokai e doveri dei kami.
Cronache serene di un piccolo santuario Inari e del suo messaggero volpe.
Una dea legata a un albero sacro si risveglia da una scultura: gag e purificazioni.
Sorelle miko e un consiglio di sacerdotesse proteggono il confine dagli spiriti.
Antichi ‘dei’ meccanici (kakashi) legati a famiglie di un villaggio remoto.
Una ragazzina si sveglia ed è una dea shintoista: vita quotidiana, piccoli riti e divinità minori.
Il figlio di una famiglia di dei vive tra gli umani per imparare a essere un dio migliore.
Poteri donati dalla dea di Fushimi Inari: torii, volpi, desideri e crescita personale.
Meiji alternativo: mezzo‑spiriti e ufficiali collaborano in un ministero degli spiriti.
Volpine del folklore gestiscono una locanda termale per kami e spiriti viandanti.
Una dea‑gatto decaduta fra oggetti sacri, botteghe e piccoli prodigi.
Sette misteri scolastici, contratti e talismani in un istituto ‘infestato’.
Una città dove umani e yōkai convivono grazie a pilastri spirituali di contenimento.
Un ‘salotto’ che accompagna gli yōkai oltre il confine: mediazione come atto rituale.
Erede metà umano e metà yōkai tra dinastie e ‘processioni dei cento demoni’.
Apprendista strega ad Aomori: incontri con spiriti, tanuki e magia quotidiana.
Una pensione termale ‘abitata’: spiriti amichevoli, gag e leggende d’albergo.
La ‘dea della saggezza’ dei yōkai media conflitti con deduzione e miti adattati.
Due sorelle che vedono spiriti imparano a convivere con il folklore locale.
Uno spirito‑volpe ‘adotta’ una bambina: humor e superstizioni da gioco spiritico.
Squadra infernale che riporta all’ordine i mostri fuggiti nell’umano.
Tre fate e la miko Reimu in storie leggere tra boschi e trickster.
Una libraia tratta testi proibiti e casi occulti con supporto di Reimu e Marisa.
Vignette e storielle sugli yōkai, tra ironia e tradizione.
Ragazzino kappa tra scherzi acquatici e piccole morali popolari.
Occulto pop: un prodigio usa spiriti e simboli per ‘migliorare’ il mondo.
Una volpe e un umano contro mostri e inquisitori in epoca Sengoku.
Ufficio comunale che media con ‘Anothers’: diplomazia con yōkai metropolitani.
Orfano convive con fantasmi e yōkai in un condominio ‘speciale’.
Coinquiline non umane in una casa condivisa: convivenza e situazioni comiche.
Cronache di una famiglia di medium e dei loro legami con ayakashi.
Yakuza di yōkai a Tokyo, con un protagonista ‘troppo shōnen’.
Studentessa vive con la padrona di casa ayakashi: calore quotidiano.
Amore con un ragazzo fantasma tra dolcezza e inquietudine.
Una profezia del kudan trascina un gruppo nel baratro.
Uno spadaccino nato per uccidere gli oni affronta cicli di vendetta.
Legami di sangue, possessioni e desideri oscuri guidati da spiriti‑cane.
Un arco sacro scelto dal santuario arma uno studente contro gli yōkai.
Noleggio di oggetti animati a Edo: i tsukumogami aiutano (e impicciano) i clienti.
Qualcosa sceso dalla montagna ‘sostituisce’ un ragazzo: folklore rurale e tabù.
Una ragazza e un ayakashi legati da un ventaglio scarlatto.
Abe no Seimei nell’Heian: cosmologia, auspici e arte dell’onmyōdō.
Il venditore di medicine esorcizza i mononoke solo chiarendone forma‑verità‑ragione.
Una pensione nell’Altromondo per kami/ayakashi: cibo, ospitalità e debiti rituali.
Due miko solare/lunare contro l’Orochi: ritualità shinto e cicli di reincarnazione.
Due giovani onmyōji ‘destinati’ a generare l’esorcista supremo.
Onmyōdō modernizzato, agenzia statale e studenti contro disastri spirituali.
Un docente‑esorcista protegge gli studenti da yōkai e maledizioni (mano demoniaca!).
Agenzia governativa, spiriti famelici e legami corrotti dal sesshōseki.
Convivenza forzata con tsukumogami per placare l’odio tra umani e oggetti animati.
Una obi materna diventa tsukumogami: duelli e tradizioni di provincia.
Un erede oni‑slayer e una guardia del corpo gatta‑yōkai.
Folklorista ed esorcista con un tengu ‘mangia‑oni’ nel Giappone Meiji.
Il nipote di Abe no Seimei cresce tra spiriti e arti onmyōdō.
Team misto (miko, monaco, medium, sacerdote) per indagini paranormali sincretiche.
Una ragazza vede gli spettri e finge di ignorarli; arc del santuario‑volpe memorabile.
Agenzia per casi ‘kemono’: folklore urbano tra ghoul, tanuki e yuki‑onna.
Rilettura moderna del classico di Tezuka: caccia ai demoni e identità ricomposta.
Oddities e divinità locali in urban‑fantasy: risoluzioni metafisiche non convenzionali.
Un sacerdote e una yōkai attraversano epoche tra riti, onmyōji e destini incrociati.
Scheda e copertina ufficiale ↗Rinarrazione storica con Abe no Seimei, demoni e talismani.
Scheda e copertina ufficiale ↗Una casata stringe patti con ayakashi per sciogliere maledizioni e casi oscuri.
Studente che vede spiriti indaga su morti inquieti con suggestioni rituali.
Scheda e copertina ufficiale ↗Fiaba luminosa tra mondo umano e spiriti della foresta: toccante legge del contatto proibito.
Flash d’orrore e leggende urbane nipponiche in formato breve.
Repertorio illustrato: centinaia di schede su yōkai e spiriti secondo Mizuki.
Nessuna opera trovata ٩(´•ㅅ •`)۶
Non sono opere ma schemi: una volta riconosciuti, si ritrovano ovunque.
L'espressione è presa in prestito dal lessico religioso e significa "pellegrinaggio ai luoghi sacri". Andare a mettersi esattamente dove una scena era ambientata ricalca, non per caso, la struttura di un pellegrinaggio vero.
Una scalinata qualsiasi di Shinjuku, oggi fra i punti più fotografati del Giappone.
Dopo il 2007 le visite di Capodanno sono passate da decine a centinaia di migliaia.
Accanto ad Akihabara: benedice hardware e collabora con le serie animate.
Il paesaggio rurale usato come sfondo della memoria e del ritorno.
Prima di essere inquadrature, erano riti e luoghi.