Kami
Le volpi non sono Inari
Quasi tutti credono che la volpe sia la divinità del riso. Non è così: è la sua messaggera. Inari resta invisibile, le volpi fanno la spola.
Curiosità Le statue tengono in bocca una chiave: quella del granaio.
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Kami
La dea che dura poco
Konohanasakuya-hime è lo spirito dei ciliegi in fiore. Suo padre offrì anche la sorella, dea delle rocce: il principe scelse la bellezza e rifiutò la durata.
Curiosità Per questo, dice il mito, gli imperatori hanno vita breve invece che eterna.
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Kami
Ottomila divinità, o forse di più
Yaoyorozu no kami si traduce «otto milioni di kami», ma il numero non va preso alla lettera: in giapponese antico significa semplicemente «innumerevoli».
Curiosità Può essere kami una montagna, un albero, una persona morta, perfino un'idea.
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Kami
Il Fuji è una dea
La montagna non ospita un kami: è un kami. Il santuario Sengen ai suoi piedi la venera direttamente, e la vetta stessa è proprietà del santuario.
Curiosità Il tribunale lo ha confermato: sopra i 3.360 metri il Fuji è terreno privato.
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Riti
Il timbro non è un souvenir
Il goshuin è calligrafia fatta a mano davanti a te, in cambio di un'offerta. Prova che sei passato e hai pregato, non che hai visitato.
Curiosità Il quaderno si compra al primo santuario e non si usa per altro.
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Riti
Gli amuleti scadono
Un omamori dura un anno. Non si butta: si riporta al santuario, dove viene bruciato in un fuoco rituale.
Curiosità Non va aperto. Dentro c'è un cartiglio, e aprirlo annulla tutto.
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Riti
Battere le mani, ma quante volte
La regola normale è due inchini, due battiti, un inchino. A Izumo però si batte quattro volte.
Curiosità Due per sé e due per la persona che si ama: è il santuario dei legami.
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Riti
Le tavolette sono cavalli
Ema significa «cavallo dipinto». Un tempo si donava un cavallo vero al santuario; poi, per ovvie ragioni di costo, si passò al disegno.
Curiosità Oggi il cavallo è sparito quasi ovunque, ma il nome è rimasto.
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Riti
Non si cammina al centro
Il centro del sentiero, il seichū , è la via del kami. I visitatori tengono la sinistra o la destra.
Curiosità Anche sotto il torii: si entra di lato, con un piccolo inchino.
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Riti
Purificarsi nell'acqua gelata
Il misogi si fa sotto una cascata, in veste bianca, spesso in gennaio. Non è una prova di resistenza ma di svuotamento.
Curiosità Diversi santuari lo aprono agli stranieri: si prenota e non si fotografa.
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Santuari
Ise si ricostruisce da tredici secoli
Ogni vent'anni il santuario più sacro viene rifatto identico accanto al precedente, e il vecchio smontato. È successo 62 volte.
Curiosità Servono diecimila cipressi, e le tecniche si tramandano solo lavorando.
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Santuari
Il torii sull'acqua non è piantato
Quello di Itsukushima non è infisso nel fondale: sta in piedi per il proprio peso, circa sessanta tonnellate.
Curiosità Con la bassa marea ci si cammina sotto. Guarda la tavola delle maree.
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Santuari
Diecimila torii, diecimila donatori
A Fushimi Inari ogni torii è stato pagato da una persona o un'azienda, con nome e data incisi sul retro.
Curiosità Il più piccolo costa circa 400.000 yen, il più grande oltre un milione.
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Santuari
I cervi si inchinano davvero
A Nara sono considerati messaggeri del kami e protetti da secoli. Se ti inchini, spesso si inchinano anche loro.
Curiosità È un comportamento appreso per ottenere i biscotti. Funziona lo stesso.
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Santuari
Tremila lanterne accese due volte l'anno
Al Kasuga Taisha ci sono circa tremila lanterne, donate nei secoli. Vengono accese tutte insieme solo a febbraio e in agosto.
Curiosità Il resto dell'anno restano spente: la penombra fa parte del luogo.
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Miti
Il mondo nasce da una lancia
Izanagi e Izanami mescolano il mare con una lancia ingioiellata. Le gocce che ricadono diventano la prima isola.
Curiosità Secondo il Kojiki è Awaji, nel Mare Interno. Ci si può andare.
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Miti
La dea del sole si chiude in una grotta
Offesa dal fratello, Amaterasu si nasconde e il mondo resta al buio. Gli altri dei la fanno uscire con una festa rumorosa e uno specchio.
Curiosità Curiosità: la convincono facendole credere che ci sia una dea più splendente.
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Miti
Il drago a otto teste
Susanoo sconfigge Yamata no Orochi facendolo ubriacare con otto tini di sakè, uno per testa.
Curiosità Nella coda trova una spada: diventerà una delle tre insegne imperiali.
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Miti
La lepre scuoiata
Una lepre inganna gli squali per attraversare il mare e viene punita. Ōkuninushi le insegna come guarire, ed è l'unico dei fratelli a essere gentile.
Curiosità Per questo diventa signore di Izumo. La gentilezza, nel mito, paga.
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Storia
Mille anni insieme ai buddha
Per oltre un millennio kami e buddha convissero negli stessi recinti: si chiamava shinbutsu-shūgō , e nessuno trovava strano pregarli insieme.
Curiosità Nel 1868 lo Stato li separò per decreto, in pochi mesi.
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Storia
Quando lo Shinto «non era una religione»
Dal 1882 lo Stato dichiarò che il culto dei santuari non era religione ma dovere civile.
Curiosità Un artificio giuridico: così lo si poteva rendere obbligatorio senza violare la libertà di fede.
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Storia
Il vento divino
Nel 1274 e nel 1281 due tifoni distrussero le flotte mongole. Furono chiamati kamikaze , vento degli dei.
Curiosità Il nome fu ripreso nel 1944 per i piloti suicidi: da lì l'uso che conosciamo.
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Storia
Il Meiji Jingū è un bosco finto
I centomila alberi attorno al santuario furono donati da tutto il paese e piantati a mano nel 1920.
Curiosità Furono scelti per evolvere da soli in foresta stabile: un progetto a secoli.
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Manga
Il Viaggio di Chihiro è un santuario
La casa da bagno accoglie gli dei che vengono a purificarsi. Il tunnel d'ingresso è un torii travestito.
Curiosità Il kami del fiume inquinato è la scena più shintoista del cinema.
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Manga
Your Name e il kuchikamizake
Il sakè masticato e sputato dalle sacerdotesse, poi lasciato fermentare, è un rito realmente documentato.
Curiosità Non si usa più, ma la pratica esisteva davvero.
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Manga
Mononoke e i kami della foresta
Il film mette in scena il conflitto fra i kami dei boschi e l'uomo che li abbatte: è la tensione centrale dello Shinto moderno.
Curiosità Le foreste di Yakushima ne sono state l'ispirazione visiva.
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Manga
Il pellegrinaggio dei fan
Molti santuari apparsi in anime ricevono visitatori da tutto il mondo. Alcuni ci hanno costruito sopra la sopravvivenza economica.
Curiosità Il fenomeno ha un nome: seichi junrei , pellegrinaggio ai luoghi sacri.
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Oltremare
C'è un santuario a San Marino
Costruito in Giappone, spedito via mare e inaugurato nel 2014 in memoria delle vittime del Tōhoku.
Curiosità È l'unico in Europa riconosciuto dalla Jinja Honchō. Un'ora da Bologna.
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Oltremare
Il kami si può dividere
Per fondare un santuario altrove si usa il bunrei : lo spirito si divide senza diminuire, come una fiamma che ne accende un'altra.
Curiosità È così che Inari è arrivata in trentamila santuari.
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Oltremare
La pagina che non va nascosta
Fra il 1895 e il 1945 il Giappone costruì circa 1.640 santuari nei territori occupati, strumenti di assimilazione forzata.
Curiosità In Corea la visita divenne obbligatoria per gli studenti. Quasi tutti furono demoliti nel 1945.
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Viaggio
Fushimi Inari non chiude mai
È aperto ventiquattr'ore e non ha biglietto. Alle cinque del mattino i torii sono deserti.
Curiosità Dopo il primo tornante la folla sparisce comunque, a qualsiasi ora.
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Viaggio
Il tatuaggio può essere un problema
Molti bagni termali li vietano ancora, per antica associazione con la criminalità organizzata.
Curiosità Cerca strutture che dichiarano di accettarli, o prenota un bagno privato.
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Viaggio
A Ise si va prima al Gekū
Prima il santuario esterno, dedicato al cibo, poi quello interno della dea del sole. Mai il contrario.
Curiosità Fra i due ci sono sei chilometri e un autobus.
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Viaggio
Il decimo mese senza dei
In ottobre lunare il mese si chiama kannazuki , «senza dei», perché tutti i kami sono riuniti a Izumo.
Curiosità Solo a Izumo lo chiamano kamiarizuki : il mese con gli dei.
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Viaggio
Il momiji è più rosso del nostro
L'acero palmato giapponese vira a un rosso acceso che i nostri aceri non raggiungono.
Curiosità Il fronte del foliage scende da nord: a Kyoto arriva a fine novembre.
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Parole
Perché il torii è rosso
Il vermiglio viene dal cinabro, che contiene mercurio: serviva a proteggere il legno e teneva lontani gli insetti.
Curiosità Non tutti lo sono: quelli di Ise sono di cipresso grezzo, mai dipinto.
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Parole
La corda di paglia segna un confine
Lo shimenawa delimita lo spazio sacro. Ciò che sta dentro è separato dal resto.
Curiosità Quella di Izumo pesa cinque tonnellate.
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Parole
Kami non significa dio
La traduzione più onesta è «presenza che suscita timore e rispetto». Non implica onnipotenza né morale.
Curiosità Un kami può essere benevolo o terribile, spesso entrambe le cose.
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Parole
Harae, il verbo più usato
Significa purificare, e attraversa tutto lo Shinto: acqua, sale, carta, vento. L'impurità non è peccato ma polvere.
Curiosità Per questo si lava, non si confessa.
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