Sentiero 05 · Rituali

I gesti che tengono aperto il canale

Lo Shinto è una religione di pratiche più che di dottrine: non chiede di credere qualcosa, chiede di fare qualcosa. Purificarsi, offrire, pronunciare, festeggiare, accompagnare i passaggi della vita.

5 famiglie di riti14 feste in calendario927 anno dell'Engishiki
祩 Purificazione 食 Offerte 祝 Preghiere 祭 Feste 生 Riti di vita 暦 Calendario
Purificazione

Misogi e Harae

Lo Shinto non ha il concetto di peccato come colpa morale permanente. Ha invece tsumi (trasgressione) e kegare (impurità): condizioni che si accumulano — per contatto con la morte, la malattia, il sangue, o semplicemente col passare del tempo — e che si possono lavare via. Da qui l'enorme importanza dei riti di purificazione.

Misogi è l'abluzione con l'acqua: nel mare, in un fiume, sotto una cascata gelata. Nasce dal mito: Izanagi, tornato da Yomi contaminato dalla morte, si immerge in un fiume in Kyūshū e dai suoi lavacri nascono Amaterasu, Tsukuyomi e Susanoo. La versione quotidiana e abbreviata è il temizu alla vasca all'ingresso di ogni santuario.

Harae è l'insieme più ampio dei riti purificatori celebrati dal sacerdote: agitare l'ōnusa (l'asta con strisce di carta bianca) sopra le persone, gli oggetti, perfino le automobili nuove. Due volte l'anno, il 30 giugno e il 31 dicembre, si celebra il grande Ōharae che purifica l'intera comunità.

Le offerte

Shinsen

Shinsen è il cibo offerto ai kami: riso, sake, sale, acqua, alghe, verdure, frutta, pesce e, in certi santuari, carne. Non è un gesto simbolico ma un'ospitalità concreta: si offre al kami ciò che si mangerebbe.

La tradizione distingue tre modi: seisen (crudo, gli ingredienti nella loro forma naturale), jukusen (cotto e preparato) e sosen (interamente vegetale). La disposizione sui vassoi sanbō segue un ordine gerarchico preciso: il riso per primo, sempre al centro.

Il rito culmina nel naorai: dopo la cerimonia le offerte vengono ritirate e condivise dai partecipanti. Mangiare ciò che il kami ha gradito significa entrare in comunione con lui. È la ragione per cui il sake bevuto al santuario si chiama omiki, sake divino.

Le preghiere

Norito

I norito sono i testi liturgici recitati dal sacerdote. Non sono preghiere di richiesta personale ma formule di parola efficace: la lingua giapponese antica riteneva che le parole avessero un potere intrinseco, il kotodama, lo spirito della parola.

Per questo i norito si recitano in giapponese arcaico, con una cantillazione lenta e senza inflessioni emotive, e sono scritti in una grafia particolare che ne conserva la pronuncia antica. Il corpus classico è raccolto nell'Engishiki (927), che ne codifica ventisette.

Il più noto è l'Ōharae no kotoba, la grande formula di purificazione, che elenca le trasgressioni e le dichiara spazzate via — portate dal vento in mare, inghiottite dai gorghi, disperse nel mondo sotterraneo. È un testo che agisce descrivendo l'azione.

Le feste

Matsuri

Il matsuri è il momento in cui il kami esce. Lo spirito viene trasferito dall'honden a un mikoshi, un palanchino portatile, e portato in processione per le strade del quartiere: il santuario si sposta nel mondo, e il quartiere diventa per un giorno spazio sacro.

Il mikoshi viene scosso e sballottato di proposito, spesso violentemente, tra grida ritmiche. Non è mancanza di rispetto: agitare il kami ne aumenta l'energia, e quell'energia si riversa sulla comunità che lo porta.

Attorno alla processione si dispone tutto il resto: bancarelle di takoyaki e mele candite, giochi con i pesci rossi, danze kagura, musica di corte gagaku, tamburi taiko, fuochi d'artificio. La distinzione fra sacro e festa popolare, qui, semplicemente non esiste.

Gion Matsuri — KyotoI carri yamaboko, tra i più grandi del Giappone, trainati per le vie di Kyoto in luglio.
I passaggi

Riti di vita

Lo Shinto presidia gli inizi, il Buddhismo le fini: è il compromesso pratico che struttura la vita religiosa giapponese. Si nasce shintoisti, ci si sposa spesso in stile cristiano o shintoista, si muore buddhisti. Nessuno percepisce contraddizione.

Miyamairi: circa un mese dopo la nascita il neonato viene portato al santuario del quartiere. Il sacerdote ne pronuncia il nome davanti al kami e chiede protezione: è la presentazione ufficiale del nuovo membro alla comunità divina del luogo.

Shichi-Go-San: il 15 novembre bambini di tre e cinque anni (maschi) e di tre e sette (femmine) vengono condotti al santuario in kimono. Le età dispari sono considerate propizie; la festa conserva antiche usanze come il kamioki, il primo giorno in cui si smetteva di rasare i capelli ai bambini.

Shinzen kekkon: le nozze davanti al kami, con i sacerdoti che officiano e il momento centrale del san-san-kudō, tre sorsi da tre coppe per ciascuno degli sposi. È una forma moderna, codificata in epoca Meiji e diffusasi dopo il matrimonio del futuro imperatore Taishō nel 1900.

Calendario

Quattordici feste da segnare

Le date sono indicative: molte seguono il calendario lunare o vengono spostate al fine settimana più vicino.

Gennaio1–3

Hatsumōde

Tutto il Giappone

La prima visita al santuario dell'anno: code enormi a Meiji Jingū e Fushimi Inari.

Febbraio3 (variabile)

Setsubun

Vari santuari

Lancio dei fagioli (mamemaki) e benedizioni.

Febbraio3

Setsubun

Tutto il Giappone

Si lanciano fagioli di soia gridando 'fuori i demoni, dentro la fortuna' per scacciare gli oni.

Maggio15

Aoi Matsuri

Kyoto (Kamigamo & Shimogamo)

Corteo in abiti di corte e riti presso i santuari Kamo.

Maggio2° weekend (anni pari)

Kanda Matsuri

Tokyo (Kanda Myōjin)

Sfilate di mikoshi nel quartiere Chiyoda (alternanza con Sannō).

Maggio3° weekend

Sanjā Matsuri

Tokyo (Asakusa Jinja)

Popolare festival con mikoshi e processioni.

Giugno30

Nagoshi no Harae

Vari santuari

Purificazione di metà anno con passaggio nel chinowa.

Giugno30

Nagoshi no Harae

Tutto il Giappone

Grande purificazione di metà anno: si attraversa il chinowa, l'anello di canne intrecciate.

Luglio1–31 (clou 17 & 24)

Gion Matsuri

Kyoto (Yasaka Jinja)

Processioni Yamaboko, riti a Yasaka Jinja.

Luglio24–25

Tenjin Matsuri

Osaka (Ōsaka Tenmangū)

Processione terrestre e fluviale con fuochi.

Agosto2–7

Nebuta Matsuri

Aomori

Carri con enormi lanterne di carta illuminate raffiguranti guerrieri e demoni.

Novembre15

Shichi-Go-San

Tutto il Giappone

Bambini di 3, 5 e 7 anni portati al santuario in abito tradizionale per invocare crescita e salute.

Dicembre2–3

Chichibu Yomatsuri

Saitama (Chichibu)

Carri illuminati e fuochi; tra i tre grandi festival di carri.

Dicembre31

Ōharae

Tutto il Giappone

Purificazione di fine anno che cancella le impurità accumulate nei sei mesi precedenti.

Video

Vedere i riti

Tre filmati per capire come questi gesti appaiono davvero, fuori dalla pagina scritta.

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In pratica

Cosa fare, passo per passo

La sequenza standard di una visita, valida in quasi tutto il Giappone.

1Inchino al torii

Un breve inchino prima di attraversare. Si cammina di lato, non al centro.

2Temizu

Mano sinistra, mano destra, un sorso d'acqua versato nella sinistra, poi si sciacqua il manico.

3Offerta

Si depone una moneta nella cassetta. Cinque yen porta bene per assonanza con "legame".

4Campana

Si suona la corda del sonaglio, se c'è: serve ad annunciare la propria presenza.

5Ni-rei ni-hakushu ichi-rei

Due inchini profondi, due battiti di mani, la preghiera in silenzio, un ultimo inchino.

6Uscita

Un ultimo inchino voltandosi verso il santuario, dopo aver riattraversato il torii.

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